sabato 26 dicembre 2009

Top Ten Albums of 2009

Il 2009 verrà ricordato come l'anno delle classifiche musicali. Come sottrarsi per chi come me è cresciuto a "pane e Alta fedeltà". Ed ecco, dopo la Top 20 albums of the 2000's, quella relativa agli ultimi 12 mesi.
Come potete notare sono diversi i nomi nuovi e pochi quelli conosciuti: nella musica, così come dovrebbe essere in tutte le cose, il nome conta poco e mostri sacri come Pearl Jam o Sonic Youth possono ritrovarsi alle spalle di ragazzi al loro album di debutto.



1. Wild Beasts - Two Dancers
2. The Antlers - Hospice
3. Bat for Lashes - Two Suns
4. The Flaming Lips - Embryonic
5. Fuck Buttons - Tarot Sport
6. Phoenix - Wolfgang Amadeus Phoenix
7. The XX - XX
8. Grizzly Bear - Veckatimest
9. PJ Harvey & John Parish - A Woman a Man Walked By
10. The Pains of Being Pure at Heart - The Pains of Being Pure at Heart

giovedì 17 dicembre 2009

Massive Attack - Paradise Circus


In attesa che venga finalmente pubblicato il nuovo album Heligoland (a proposito, la data al momento confermata, fatto salvo imprevisti, è quella dell'8 febbraio 2010), i Massive Attack rilasciano a sorpresa, e in netto anticipo, quello che a tutti gli effetti è il primo singolo, Paradise Circus.
Il video del brano è praticamente vietato ai minori e riprende un vecchissimo porno del 1973 con tanto di intervista e commenti della protagonista (Georgina Spelvin). Buona visione.

venerdì 11 dicembre 2009

Portishead for Amnesty International

I Portishead hanno appena rilasciato un nuovo (bellissimo) singolo i cui introiti andranno totalmente devoluti a favore di Amnesty International, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinone pubblica verso le continue violazioni dei diritti umani. 'Chase The Tear' , questo il nome del brano, può essere acquistato dal sito 7Digital. Di seguito il video.


martedì 8 dicembre 2009

(My) Top 20 albums of the 2000s



Le classifiche lasciano il tempo che trovano, sopratutto quelle musicali. Arte e creatività sono espressioni difficilmente classificabili perchè di fondo soggettive. Eppure tutti amano farlo, io per primo.
Quella che vedete qui è la mia personale classifica degli album che hanno influenzato maggiormente la scena musicale dal 2000 ad oggi ed allo stesso tempo la mia vita dai 24 ai 33 anni.
Alcuni sono album che hanno dato vita a dei nuovi trends musicali, altri invece hanno proseguito un qualcosa nato in precedenza ma arricchemdoli di una nuova linfa vitale, una nuova forza. Altri ancora sono semplicemente dei capolavori. Tutti in un modo o nell'altro fanno parte di me.





1. Arcade Fire - Funeral. Il capolavoro degli anni 2000. Musica allo stato puro. Archi, fiati, pianoforti, chitarre, organi: decine di strumenti accompagnano le voce di Win e Régine dando vita a qualcosa che raramente abbiamo avuto modo di ascoltare.
2. Radiohead - Kid A. Ovvero il nuovo che verrà. Mi piace paragonare il mio primo ascolto di Kid A alla prima volta di un bambino, che appena nato, ascolta i suoni che lo circondano. Avevo all'epoca 24 anni e capii da subito che quell'album avrebbe dato il la a qualcosa di veramente nuovo.
3. Sigur Ros - Agaetis Byrjun. Proprio mentre la chillout spopolava e l'easy listening era il nuovo pop, i Sigur Ros realizzano un album dalle atmosfere surreali ma che di easy ha veramente poco. Siamo di fronte, come per Kid A, ad una musica nuova, mai ascoltata prima di allora.
4. Strokes - Is This It. Ricordo che all'epoca mandai un pezzo a Musica di Repubblica dal titolo "A volte ritornano". Is This It è l'album che diede il la al ritorno della musica rock come non la si ascoltava dagli anni '70. Nulla di nuovo quindi, una rivisitazione dei Velvet Underground se vogliamo in chiave più pop, ma gli Strokes hanno il merito di aver fatto nascere la scena indie rock degli anni 2000. Senza di loro probabilmente non avremmo mai ascoltato centinaia di gruppi nati negli ultimi 10 anni (dai White Stripes in giù).
5. Interpol - Turn on to the bright lights. Come per gli Strokes anche qui vale lo stesso discorso del "a volte ritornano" anche se in maniera più velata. Il merito degli Interpol fu di riprendere la scena più dark dei 70'/'80 (Joy Division) dandogli una nuova linfa vitale facendo leva sopratutto sulla qualità del suono. Un po come se Ian Curtis avesse avuto a disposizione tutta la strumentazione più moderna nel registrare Closer.

6. The Notwist - Neon Golden
7. Radiohead - In Rainbows
8. Tv on The radio - Desperate Youth, Blood Thirsty Babes
9. Goldfrapp - Felt Mountain
10. Lcd Soundsystem - Lcd SoundSystem
11. The Cure - Bloodflowers
12. Bat for Lashes - Fur and Gold
13. Portished - Third
14. Massive Attack - 100th Window
15. Sonic Youth - Murray Street
16. Aphex Twin - Chosen Lords
17. PJ Harvey - Stories from the City, Stories from the Sea
18. Blonde Redhead - Misery is a Butterfly
19. Wild Beasts - Two Dancers
20. Depeche Mode - Sounds of the Universe

sabato 28 novembre 2009

Diamo i numeri (4)

The Antlers - Hospice


Album rilevazione, tra i più intensi ed originali del 2009 (lo ritroveremo sicuremente nella counsueta Top Ten 2009 di fine anno). Hospice è un mix di sonorità shoeghaze, noise, dream pop, rock con intuibili richiami ai Portishead, Sigur Ros, Amusement Parks of Fire, fino ad arrivare ai Radiohead di "Ok Computer" (pensate a "Climbing up the walls" per darvi un'idea). Un rock malinconico vietato ai deboli di cuore

Voto: 8

The Flaming Lips - Embryonic


I The Flaming Lips continuano a sfornare album di ottima fattura con una frequenza tipica da major, senza però mai scivolare rilasciando lavori ambigui e forzati. Probabilmente tra i gruppi della scena alternative rock più prolifici degli ultimi anni. Embryonic è in linea se non addirittura superiore ai precedenti lavori.

voto: 7

Pearl Jam - Backspacer


E' tra gli album di Eddie & Co che ho personalmente meno apprezzatto, dalla durata (inferiore ai 40 minuti), ai brani (veramente pochi quelli che lasciano il segno). L'unico brano degno di nota, che riporta a qualche anno fa (Vitalogy, No Code) è Unthought Known.

voto: 5

Peter Bjorn e John - Living Thing


Ascoltare l'ultimo album dei Peter Bjorn and John è come ascoltare il The best of Top of the Pop. Ogni brano potrebbe tranquillamente scalare le classifiche mondiali dei singoli, grazie alla semplicità con la quale riescono ad entrarti in testa già al primo ascolto (potete provare anche voi, fatelo ascoltare ad un amico, ne sarà entusiasta alla prima nota). Alla fine devo ammetterlo, bravi!

voto: 6,5

Julian Plenti - Julian Plenti is Skyscreaper


L'album solista di Julian Plenti, ovvero Paul Banks, voce e mente degli Interpol, non entusiasma ma non delude. Diciamo che le sonorità sono quelle tipiche della band, ma che siamo lontani da "Turn on the bright lights" (capolavoro dei nostri anni) e più vicini a "Our to Love to admire".

Voto: 6,5

venerdì 20 novembre 2009

Google Chrome OS

Con il lancio di Google Chrome OS la battaglia è ufficialmente entrata nel vivo e si combatterà a viso aperto su tutti i fronti: Google vs Apple vs Microsoft. Vinca il migliore.

lunedì 16 novembre 2009

ROI 2.0

Interessante presentazione realizzata dall'agenzia Brand Builder sul calcolo del ROI nelle campagne di social media marketing.

giovedì 12 novembre 2009

New Editors



Ero prevenuto, lo ammetto.
Quando ho saputo della conversione elettronica degli Editors nel loro nuovo album, ho storto il naso, così come avrà fatto la maggior parte dei loro fans. Il percorso poi è fin troppo scontato. Dai Joy Division (band alla quale da sempre sono stati accostati) ai New Order.

In realtà le differenze tra quella che fu la metamorfosi JD-NO a quella appena compiuta dagli Editors sono molte, e apparentemente tutte a svavore di questi ultimi.

In primis i Joy Division, con la morte di Ian Curtis, avevano perso la voce e la mente del gruppo in un colpo solo e difficilmente avrebbero potuto continuare quel percorso agli stessi livelli.
In secondo luogo venivano da due capolavori assoluti come Unknown Pleasures e Closer e soprattutto dalla pubblicazione di alcuni brani inediti che personalmente ritengo tra i più belli mai scritti nella storia della musica: Atmosphere, Love Will Tear Us Apart, Transmission.
Insomma solo le più grandi band della storia (altro esempio, i Radiohead da Ok Computer a Kid A) possono passare con disinvoltura dal rock (in tutte le sue sfaccettature) all'uso predominante di strumentazione elettronica, senza rischiare di fare una figuraccia.

Gli Editors al contrario vengono dalla pubblicazione di due ottimi album (non masterpiece), sono ancora una band emergente sulla scena mondiale, e sicuramente non hanno ancora raggiunto quella maturità tale da poter far un salto così importante. Inoltre, in questo momento l'uso dell'elettronica in chiave 80 è così diffuso, che il rischio è quello di cadere nella banalità.

Fatte queste doverose premesse devo dire invece che il nuovo album della band di Birmingham, In This Light and On This Evening , è una bella sorpresa.
Al contrario dei New Order, dove l'assenza di Ian Curtis cambiò radicalmente non solo la parte vocale ma anche quella musicale della band che passò da delle sonorità tipicamente dark-rock a qualcosa di molto più easy-pop, gli Editors sono riusciti a dare continuità al loro suono, a non stravolgerlo, alleggerendo il "dolorso" passaggio dalla chitarra ai synth.
In This Light and On This Evening troviamo ritmiche dance, batterie e tappetti elettronici new wave tipicamente 80, ma tutto sembra ricondurre e allinearsi alla perfezione con le sonorità dei due precedenti album, The Back Room e An End as a Start, quando i ragazzi impugnavano ancora la chitarra. Tom Smith dimostra di avere una voce che si adatta con facilità ai diversi ambiti sonori riuscendo a mantenere la stessa identica impostazione canora. Quindi, anche se la metamorfosi è stata sicuramente improvvisa-prematura, possiamo dire che gli Editors ne escono a testa alta, tra gli applausi.

Voto 6,5

mercoledì 28 ottobre 2009

La nascita di un nuovo ciclo

Interessante ricerca appena rilasciata da Morgan Stanley sui web trends. Oltre ad una enorme quantità di dati di ogni tipo, sia sull' e-commerce che sull'utenza mobile, è assolutamente apprezzabile come MS sia riuscita a focalizzare i trends tecnologici dalla nascita del primo personal computer ad oggi.

Di seguito le slide della ricerca che meglio rappresentano la storia, l'evoluzione, i cicli e gli sviluppi futuri. Il new computing cycle è appena iniziato e lo stiamo vivendo proprio in questi ultimi mesi grazie sopratutto alla spinta decisiva di Apple.
In una sola parola: mobilità!







giovedì 22 ottobre 2009

Best iPhone Apps

Per tutti coloro che possiedono un iPhone ho trovato questa interessante presentazione di Josh Clark, autore del libro Best iPhone Apps. Il libro è molto più esausitvo ma già da queste slide si possono facilmente intuire le potenzialità di questo magnifico oggetto all-in-one che è l'iPhone.

Nell' App Store di Apple attualmente ci sono oltre 70.000 applicazioni, quindi è abbastanza complesso districarsi in questo "centro commerciale di tecnologia", soprattutto perchè spesso siamo noi stessi a non capire quali siano i suoi limiti.

Riporto di seguito alcuni esempi tra le 200 applicazioni presenti nel libro, quelle che mi hanno maggiromente sorpreso.

Local Concerts (iLike)

Praticamente il calendario e la mappa di tutti i concerti presenti intorno a te. Oltre a fornirti date e location, Local Concerts, ti permette di vedere la mappa per raggiungere il luogo dove avverrà il concerto e, attraverso iLike, ascoltare le preview di alcuni brani. Per chi come assiste a concerti ogni mese è sicuramente un'applicazione indispensabile.

Lose It

Lose It è l'applicazione rilasciata da FitNow che vi permette di restare in forma seguendo una dieta ben presica. Puoi fissare gli obiettivi e monitorare gli stessi attraverso vari indicatori come ad esempio le calorie assunte giornalmente.
Questo video spiega nel dettaglio le sue sorpredenti funzionalità.



Run Kepper Pro
Un’ottima applicazione per gli sportivi, presente sia in versione Free che Pro (a 7,99 €). In RunKepper sono presenti moltissimi dati interessanti che ti permettono di monitorare il tuo allenamento in tempo reale: distanza percorsa, velocità, tempo, etc.
Dopo ogni seduta di allenamento è possibile scaricare dall'iPhone i dati direttamente sul computer attraverso il sito RunKepper.com e salvarli nel proprio profilo ( così da avere uno storico di tutti gli allienamenti).

Mini Roadside Assistance Aggiungo io all'elenco, perchè manca, un'altra applicazione veramente utile rilasciata da Bmw per i possessori di Mini Cooper. In sintesi l'app ti permette, nei momenti di difficoltà e di emergenza (auto in panne, senza benzina, incidentata, etc) di mettersi in contatto velocemente con il centro assistenza e di velocizzare le precedure di soccorso, andando ad indicare sin da subito, tramite iPhone, il motivo del guasto e la localizzazione dell'auto.

Di seguito il video che drescrive l'applicazione e il sito

sabato 10 ottobre 2009

Top 200 albums of the 2000s


E' comparsa da qualche giorno su Pitchfork una classifica che , guarda caso, era un po che mi frullava nella testa, ma che in realtà per la sua complessità non sono mai riuscito a buttar giù.

Guardando la TOP 200 Albums of the 2000s di Pitchfork sono tante le cose che mi fanno storcere il naso, molte le posizioni che non condivido e diversi gli album che non trovo nelle primissime posizioni. La cosa però che mi ha in qualche modo sconvolto e che mi ha sorpreso (ancora una volta) sono però le prime due posizioni, che rispecchiano esattamente le mie preferenze. Se si consiedera che la classifica tiene in considerazione diversi milioni di lavori rilasciati dal 2000 ad oggi, vedere Kid A e Funeral rispettivamente in prima e seconda posizione mi ha emozionato.



Ho sempre considerato Kid A il capolavoro dei Radiohead che ha segnato profondamente gli ultimi 10 anni di musica. Così come gli anni 70 sono stati il decennio del rock e gli 80 dell'elettronica, così il 2000 è il decennio in cui elettronica e rock si fondono, dove chitarra, basso e batteria finalmente riescono a convivere con synth, Moog e 808. Tutto questo è dovuto proprio a Kid A, un album che definire rivoluzionario e veramente dire poco. A 9 anni dall'uscita Kid A riesce ancora ad apparire un lavoro nuovo, diverso, moderno.



Al contrario Funeral degli Arcade Fire è l'apoteosi della musica, della pura e semplice emozione, e forse da questo punto di vista, superiore anche allo stesso Kid A. Funeral non verrà ricordato in quanto innovativo o precursore ma al contrario probabilmente per aver ripotarto l'attenzione dalla qualità del suono alla musicalità.


Cos altro dire, per chi non ha ancora ascoltato per lo meno un centinaio di volte questi due capolavori, lo faccia immediatamente! (e comunque sappia che in questi anni si è perso il meglio).

lunedì 21 settembre 2009

Quelli che i Muse

Sorvolando per il momento sul nuovo lavoro The Resistance (che al primo ascolto mi ha lasciato comunque un non so che di vuoto) il siparietto messo in atto dai Muse a Quelli che il calcio è veramente troppo divertente. Naturalmente la Ventura non si è accorta di nulla ed ha continuato a parlare con il batterista che se la ghignava. Like x i Muse. Dislike x la Ventura.

domenica 6 settembre 2009

Wild Beasts - Two Dancers


Prendete Antony & The Johnsons (in una giornata di sole però) e accompagnatelo con della musica rock, diciamo qualcosa che sta a metà tra gli Editors e gli Arcade Fire.
Ecco il risultato che potreste ottenere sarebbe simile al secondo lavoro dei Wild Beasts, Two Dancers, ovvero semplicemente quello che di meglio le mie orecchie hanno ascoltato negli ultimi 12 mesi.
Anzi, a dirla tutta, era da In Rainbows (2007) che un album non aveva un impatto del genere al primo ascolto sul sottoscritto.


Due chitarre, un basso, una batteria, un tenore, un baritone e un falsetto.
In Two Dancers troviamo alcune sonorità "gospel" dei primi Tv On the Radio di Desperate Youth, Blood Thirsty Babes, un rock più "classico" (Editors) come in Two Dancers, qualcosa della vocalità di Antony & The Johnsons (The Fun Powder Plot) e sonorità orchestrali degli Arcade Fire (All The King's Men).

Lascio a loro la parola. Ecco a voi i Wild Beasts da Kendal, England

Voto 8,5


sabato 5 settembre 2009

Massive Attack: Splitting the Atom EP in uscita


Non c'è da stare molto allegri.
Dopo circa 3 anni (!!) dall'annuncio dell'imminente uscita del LP5 dei Massive Attack sembrerebbe che il momento giusto non sia ancora arrivato.

E' prevista per il prossimo 6 ottobre l'uscita di un nuovo EP Splitting the Atom con quattro tracce inedite e altrettante collaborazioni più o meno annunciate (se non erro la collaborazione con i TVOTR è stata annunciata nel 2007!) tra cui Guy Garvey degli Elbow e appunto Tunde Adebimpe dei Tv on the Radio.

Per quanto riguarda il nuovo LP, ancora senza titolo e ancora in fase di mixaggio, dovremo invece aspettare probabilmente fino a gennaio 2010. In poche parole il prossimo novembre, quando i MA saranno in concerto a Milano, saremo ancora a mani vuote :-(

Visti i tempi di attesa, possiamo dire ufficialmente che siamo di fronte ai nuovi Kraftwerk. Speriamo non ci siano esaurimenti nervosi in vista!

Di seguito la track list di Splitting the Atom EP

01 Splitting the Atom [ft. The 3D, Daddy G, and Horace Andy]
02 Pray for Rain [ft. Tunde Adebimpe]
03 Psyche [remix] [ft. Martina Topley Bird]
04 Bulletproof Love [remix] [ft. Guy Garvey]

giovedì 3 settembre 2009

Twitter: sorpasso su Myspace in UK

Di seguito alcuni dati interessanti sull'audience di Twitter.
Al contrario di quanto si è detto e discusso un po di tempo fa, i teenegers in U.S., dapprima riluttanti, hanno iniziato ad avvicinarsi al microblogging e ad utilizzarlo con continuità.


(via comscore)

A conferma del successo (alla faccia di chi lo dava come una moda passaggera e lo ha abbandonato precocemente passando ad altre applicazioni come Friendfeed) in UK è avvenuto, proprio in queste settimane, il sorpasso (in termini di visite) di Twitter su Myspace, che continua il suo inesorabile declino (non solo in UK).


(via paidcontent)

martedì 25 agosto 2009

These are my twisted words


Altro brano inedito, il secondo in pochi giorni, da parte di Thom Yorke e soci.
"These are my twisted words", un qualcosa di psichedelico (rock) che posizionerei a metà tra i Doors e Mogway, è scaricabile qui.
Di seguito invece il video della prima performance live (settimana scorsa).

mercoledì 5 agosto 2009

Harry Patch (In Memory Of)


E' disponibile da oggi il download di un nuovo brano dei Radiohead.
La traccia, dal titolo "Harry Patch (In Memory Of)" è scaricabile dal sito della band e il download è a pagamento al prezzo di 1€. Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza alla British Legion.

Harry Patch , per chi non lo sapesse, è morto pochi giorni fa, e detiene il record per essere l'uomo più longevo al mondo (111 anni!). Thom Yorke ebbe modo di ascoltarlo in una intervista radiofonica e a quanto pare le sue parole hanno avuto un forte impatto sul cantante.

Di seguito il testo comparso oggi sul sito della band.

Harry Patch (In Memory Of)

"i am the only one that got through
the others died where ever they fell
it was an ambush
they came up from all sides
give your leaders each a gun and then let them fight it out themselves
i've seen devils coming up from the ground
i've seen hell upon this earth
the next will be chemical but they will never learn"

Recently the last remaining UK veteran of the 1st world war Harry Patch died at the age of 111.
I had heard a very emotional interview with him a few years ago on the Today program on Radio4.
The way he talked about war had a profound effect on me.
It became the inspiration for a song that we happened to record a few weeks before his death.
It was done live in an abbey. The strings were arranged by Jonny.
I very much hope the song does justice to his memory as the last survivor.

It would be very easy for our generation to forget the true horror of war, without the likes of Harry to remind us.
I hope we do not forget.

As Harry himself said
"Irrespective of the uniforms we wore, we were all victims".

This morning the Today program played the song for the first time and now it is available to download from our website.

The proceeds of this song will go to the British Legion.

To peace and understanding.
Thom

venerdì 31 luglio 2009

Paul Banks (Interpol) solista: ad agosto il debutto

S'intitolerà "Skyscraper" ed uscirà il 4 agosto sotto il nome di Julian Plenti l'album di debutto della voce degli Interpol, Paul Banks. Di seguito il primo singolo estratto dall'album. Niente male come inizio.

domenica 19 luglio 2009

LIVE luglio 2009

Aphex Twin @ ItaliaWave Love Festival - Livorno 18.07.09


Kraftwerk @ItaliaWave Love Festival - Livorno 18.07.09

Le Luci Della Centrale Elettrica @ VIlla Arconati - Milano 03.07.09



martedì 30 giugno 2009

In Rainbows Disk 2 in vendita (a prezzo fisso)


Scopro solo oggi (la notizia è del 6 giugno) che i Radiohead hanno messo in vendita attraverso il proprio blog DeadAirSpace, così come fecero nel dicembre del 2007 con il Disk 1 di In Rainbows, il secondo cd, quello che era acquistabile esclusivamente con il CD Box da 60€ (contenente doppio cd, doppio vinile, photo album, testi etc che naturalmente posseggo) :-)

Il CD 2 di In Rainbows però, al contrario del primo, non è stato messo in vendita ad offerta libera (ricordate, "No really. It's up to you") ma al prezzo fisso di 6$.



Non so come la vedete voi, ma dopo tanto clamore e polemiche generate dall'ormai lontana operazione di marketing di In Rainbows (parecchi, tra gli addetti ai lavori, hanno commentato negativamente la vendita dell'album, gli ultimi in ordine cronologico sono stati Sonic Youth, definendola ingenerosa e riduttiva nei confronti del lavoro svolto dai musicisti, soprattutto quelli emergenti) questo sembrerebbe, seppur in parte, un piccolo passo indietro quasi a voler riprendere le distanze rispetto a quello che è stato.
Sta di fatto che, dal mio punto di vista, la vendita di In Rainbows rimane comunque la più importante case history per il settore discografico degli ultimi 10 anni, ovvero dallo sviluppo di internet (e di iTunes successivamente) a livello mondiale.

I numeri dell'operazione sono e resteranno fondamentali per tutti gli addetti ai lavori nell'andare ad individuare il business model per un settore ormai allo sbando.

Dimenticavo, vi consiglio vivamente di acquistarlo, merita almeno quanto il Disk 1.

giovedì 25 giugno 2009

Maturità 2009: social network come "sistemi di comunicazione di massa" (?)

Internet ed i social Network. Alla luce della recente evoluzione dei social network a livello mondiale, ripercorrere l’evoluzione sociologica dei sistemi di comunicazione di massa. Porre l’accento sul cambiamento formale e sostanziale nei rapporti interpersonali: il concetto di privacy mantiene il suo significato originale? E’ richiesto l’apporto di esempi concreti.

Concordo con quanto riportato da Mauro Lupi. Abbastanza fuori luogo e forviante è stato l'etichettare Facebook e Co. tra i "sistemi di comunicazione di massa" in quanto appunto, la loro mission (per lo meno quella iniziale) non è assolutamente questa, anzi. Nascono invece come facilitatori per lo scambio di relazioni interpersonali, quindi assolutamente non di massa.
O forse il Ministero ha cercato di essere lungimirante e di anticipare quello che accadrà tra qualche anno? Facebook diventerà la nuova Tv?

martedì 16 giugno 2009

Elezioni in IRAN: è Twitter l'ultimo a mollare

Il governo Iraniano, a seguito delle ultime elezioni, ha bloccato l'accesso alla maggiorparte dei siti di informazione e social network. Oltre al web sono stati oscurati anche i telefoni cellulari.

Questo è quello che è accaduto anche a Friendfeed (grafico divulgato dallo stesso Bret Taylor uno dei fondatori di Friendfeed)

Ed è così che Twitter risulta essere l'ultimo canale ancora accessibile tramite il quale il popolo iraniano cerca di divulgare e diffondere immagini, video e informazioni circa quello che sta accadendo nel paese in questo momento.

sabato 6 giugno 2009

Diamo i numeri (3)

Depeche Mode - Sounds of the Universe

Il miglior album di Dave Gahan & Co dal 2000 ad oggi, superiore a Exciter (2001) e Playing the Angel (2005). Arrangiamenti ed orchestrazioni di altissimo livello, con almeno 3/4 brani che lasciano il segno già al primo ascolto (In Sympathy e Jezebel su tutti). Leggermente un po troppo digitale il suono di alcune tracce.

voto 7

Sonic Youth - The Eternal

Probabilmente il meno noise tra i 16 lavori dei Sonic Youth, The Eternal continua il filone noise-pop già iniziato con Murray Street e Rather Ripped. Consigliato quindi per chi è nuovo e vuole entrare in punta di piedi nel sonic world.

voto 6.5

Bat For Lashes - Two Suns

Album della conferma (quello più difficile) per la band inglese capitanata da Natasha Khan. Seppur leggermente inferiore a Fur And Gold, l'album, grazie soprattutto ad un riarrangimento elettronico tipico da major che rende i brani molto più easy listening, è tra i migliori del 2008. Consigliato anche il live dove Natasha stupisce con la sua voce bjorkiana.

voto 7

The Veils - Sun Gangs

Preceduto da due album sicuramente apprezzati, la band di Finn Andrews conferma ancora una volta la sua bravura nel seguire quel filone rock sicuramente personale e originale, distante dai vari trends del momento. Tra Nick Cave, The Walkmen e Editors.

voto 6.5

mercoledì 3 giugno 2009

Twitterverse: l'universo di Twitter

Nell'immagine seguente l'universo di Twitter, con tutte le applicazioni correlate che lo hanno reso il servizio di microblogging più utilizzato al mondo.


Fonte immagine: Brian Solis

mercoledì 20 maggio 2009

NetGlobers.it, per viaggiare sicuri


Lanciato lo scorso 15 maggio, alla presenza dei più autorevoli blogger e addetti ai lavori (tra gli altri Marco Massarotto, Gianluca Diegoli, Alberto D'Ottavi) e ancora in fase beta, Netglobers è uno dei pochi esempi di social network/applicazione aziendale di respiro internazionale.

L'obiettivo del portale è quello di integrare informazioni ufficiali sulla salute e la sicurezza in viaggio con quelle generate dagli utenti, andando a realizzare un mix assolutamente inedito su tematiche health e travel.

Di seguito la presentazione di Netglobers.
Per maggiori informazioni vi rimando al blog aziendale


lunedì 4 maggio 2009

Advertising = False


Nielsen ha da poco rilasciato i dati relativi la ricerca condotta sui social network.
La ricerca, dopo un'approfondita panoramica sull'audience, cerca di analizzare come questi ambienti stiano influenzando le abitudini delle persone e come quindi, chi fa comunicazione, deve utilizzarli per ottenere dei ritorni.

Tra i vari dati rilasciati, quello che più mi ha colpito in assoluto è il seguente: "false" è il termine che gli utenti associano maggiormente al concetto di "advertising" nelle loro conversazioni.


Questo a dimostrazione che la pubblicità, così come la si era intesa fino ad oggi, ha perso oramai di credibilità e quindi di efficacia.

La ricerca, oltre a sottolineare un problema di business model lato editore, pone l'accento su come l'unico modo per poter approcciare questi ambienti in maniera efficace, sia quello dell' autenticità dei messaggi che devono basarsi sul principio della conversazione e non dell'imposizione.

mercoledì 22 aprile 2009

Il terremoto in Rete

Segnalo questa interessante analisi fatta da Davide Bennato
in merito alla reazione degli utenti in rete in occasione del recente terremoto in Abruzzo. L'analisi è veramente esaustiva dato che sono stati utilizzati diversi tool per il monitoraggio e il tracciamento dei contenuti (UGC e non), nel Web in generale (ricerche Google), nei social network e microblogging (Facebook e Twitter) e nella blogosfera (Technorati).

venerdì 17 aprile 2009

L'importanza dei piccoli numeri


Oggi alla Feltrinelli di Milano è stato presentato il nuovo e ultimo lavoro dei PGR, "Per Grazie Ricevuta", il tanto discusso gruppo composto da Giovanni Lindo Ferreti , Gianni Maroccolo e Giorgio Canali. Tanto discusso a causa dei radicali mutamenti di pensiero avuti negli ultimi anni da Ferretti, trasferitosi spiritualemnte e ideologicamente da Mosca in quei di Roma.

Ecco, quello che mi sento di dover sottolineare con questo post non è tanto la bellezza immortale della voce del 57enne emiliano che caratterizza ancora una volta il nuovo album dei PGR, "Ultime notizie di cronaca", ma la rigidità di chi ha attaccato e criticato l'ultimo Ferretti.

Il non accettare l'evoluzione e i cambiamenti spirituali ed ideologici a cui una persona può approdare nell'arco della sua vita è pura rigidità, a prescindere dalle posizione politiche, religiose, ideologiche. Come ha affermato oggi lo stesso Maroccolo, la bellezza della musica sta proprio nel non fermarsi al significato specifico delle singole parole di un testo, di una frase, ma nell'immaginare quello che le circonda, le emozioni che esse provocano in noi.

"Molti si preoccupano dei grandi numeri, io no, io mi preoccupo dei piccoli numeri" Giovanni Lindo Ferretti

giovedì 2 aprile 2009

"The Eternal" mixtape


In attesa dell'uscita prevista per il 9 giugno, i Sonic Youth hanno rilasciato sul blog di Newsweek un mixtape con le preview di tutte le tracce presenti in "The Eternal", il loro nuovo e attesissimo album su Matador Records.
Buon antipasto.






lunedì 30 marzo 2009

PJ is here


PJ Harvey & John Parish di nuovo insieme per "A Woman A Man Walked By".

Dopo "White Chalk" album di rottura, in cui una PJ prossima ormai ai 40 posando la chitarra elettrica e sedendosi davanti al suo piano sembrava aver raggiunto una maturità forse "precoce", con "A Woman A Man Walked By" la stessa cantautrice sembra fare in parte marcia indietro.

Diverse infatti sono le tracce che ci ripresentano una Polly Jean intensa, rock, così come non si sentiva da “Stories Of The City, Stories Of The Sea".
Mentre in "Black Hearted Love", "Sixteen, Fifteen, Fourteen", "A Woman A Man Walked By" ritroviamo quelle sonorità indie tipiche della PJ 90's altrettanti sono i brani che ripercorrono quelle atmosfere intime e rarefatte che caratterizzano "White Chalk" (vedi "Leaving California").

Questo mix di intensità fa di "A Woman A Man Walked By" un album completo, bellissimo, così come il primo singolo "Black Hearted Love".

voto 7,5