mercoledì 1 ottobre 2008

"Il Video virale" (by Diesel)

Il nuovo video virale della Diesel, lanciato in rete qualche giorno fa è (come dice anche NinjaMarketing) da manuale del marketing virale.



In esso sono racchiuse tutte le pecularità e la basi su cui deve, per forza di cose, poggiare un'azione virale.
Ilarità, stupore, sgomento, paura, solidarietà.

Solo nel caso in cui un filmato suscita nella persona una di queste emozioni (forti) si genera così il famoso meccanismo del passarola (sia esso online e/o offline).
Solo in questo caso gli utenti si fanno promotori divenendo loro stessi un media.
Solo in questo caso l'azienda riesce ad abbattere notevolmente (ma non del tutto) i costi di comunicazione, ovvero di acquisto degli spazi pubblicitari.
Solo in questo caso si ha una campagna di viral marketing efficace.

Bene la Diesel con questo video realizza dal mio punto di vista un capolavoro stilistico, grafico, concettuale, d'interazione come pochi se ne erano visti fino ad oggi. E le performance sono eclatanti: basta dare un'occhiata al solo Youtube per notare la grande visibilità che sta riscuotendo il video (siamo intorno alle 124.000 visualizzaizoni dopo pochi giorni dal lancio)

Oltre a diffondere il video nelle principali video directory nonchè social network (è stato aperto un gruppo su Facebook) Diesel realizzerà anche degli eventi itineranti in giro per il mondo, naturalmente tutto in stile molto seventy e a tema con il concept del video stesso.

Inoltre attraverso questa url segreta (ma non troppo) http://www.diesel.com/dirtythirtystores/ metterà in vendita in date ben precise, jeans al prezzo speciale di 30 euro.

A tutti quei brand quindi che non vogliono, non riescono o non "possono" osare, seppur è vero che i target sono molteplici e con caratteristiche molto differenti (e Diesel è sicuramente un brand rivolto ad un pubblico iper-ricettivo in tal senso), voglio dire che un'azione virale ben costruita riesce ad ottenere degli ottimi risultati in termini di brand awareness e brand experience a prescindere dal profilo dell'utente a cui essa è rivolta.
E' un po diciamo lo stesso discorso che si faceva (e aihmè si fa ancora) quando si va a parlare di internet ad aziende rimaste al fax, anni luce dal web e che non vedono questo media efficace sul proprio tagert di riferimento. Tutto sbagliato.

A testimonianza di ciò vi è il progetto al quale ho partecipato personalmente di Europ Assistance, azienda che di certo non vende jeans o magliettine per teenager, bensì polizze assicurative! L'operazione andata online un po di tempo fa ha portato buoni risultati in termini di visibilità non solo tramite il sito realizzato ad hoc per l'occasione ( http://www.circuitochiuso.net/ ) ma anche nelle varie video directory. (a proposito quello di spalle sono io, eheh )

Insomma, in poche parole, il virale è per tutti (basta saperlo fare).

4 commenti:

Master Ninja ha detto...

Grazie della citazione. E, ti devo dire: circuitochiuso è una figata, lo conosco. Prende spunto dal viral di una bibita energetica, quella dello zombie, ma ne ho apprezzato molto lo stile. molto bello, peccato che so che l'azienda non si è potuta permettere una necessaria strategia di seeding, fondamentale per qualunque progetto, anche per i più belli

microbot ha detto...

Grazie a te del commento!
Conosco anche io il video della bibita energizante e in effetti qualche somilgianza c'è..
L'azienda, nel nostro caso, scelse tra una serie di proposte, tutte diverse, che però "dovevano" avere in comune, per policy aziendale, la completa mancanza di richiami/allusioni a sfondo sessuale.
Cmq in effetti, con maggior budget a disposizione, la visibilità del viral sarebbe stata maggiore..

wasabix ha detto...

ciao microbot, porca puzzola ! ma e una vera produzione Diesel o una buffala, se e un colpo marketin di Diesel stiamo degenerando ragazzi !!!! stiamo DEGENERANDO !!!! LOL !!!

microbot ha detto...

Ciao Wasabix,
nono è tutto vero!
il concept dell'iniziativa è XXX con tanto di sito http://www.diesel.com/xxx/.
A me personalmente il video è piaciuto molto e non l'ho trovato volgare. Insomma più che un porno mal riuscito mi sembra un viral ben fatto! ;)