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martedì 10 marzo 2009

Social Network: meglio la Fan Page dell'ADV

Sono da poco stati rilasciati i risultati dell'ultimo studio fatto dalla Pace University sui social network e la sua utenza. I dati sono molto interessanti.

Dalla ricerca infatti si evince come gli utenti (GenerationY) seppur intercettati dai vari formati di comunicazione (banner, text link, etc) non reputano gli stessi interessanti.
Solo il 19% dichiara quindi di ritenerla rilevante, mentre il 36% afferma di non aver mai cliccato su di essa.



Al contrario le fan page sembrano trovare il gradimento da parte dell'audience: il 62% di essa infatti dice di averne visitato almeno una e il 48% di essere divetato fan.



Le ragioni per le quali gli utenti decidono di visitare una fan page sono diverse, in primis per ricevere informazioni o essere aggiornati su promozioni e prodotti.



Sembrerebbe quindi, che proprio sulla base di questi dati, Facebook abbia da poco deciso di apportare delle modifiche sostanziali alle sue fan page (modifiche che andranno online tra pochi giorni come annunciato sullo stesso social network) cercando di allinearle sempre più alle pagine di profilo. L'obiettivo è quindi quello di incentivare le aziende ad utilizzare questo spazio, rendendo la pagina maggiormente "interattiva" e quindi appealing per l'utenza.

Nella tabella seguente la classifica delle fan page più popolari su Facebook (che vede naturalemnte Barack Obama in testa).



Lato Facebook, resta da capire a questo punto come Mark Zuckerberg cercherà di generare dei ricavi, dato che le fan page, al contrario dell'adv, sono gratuite. Lato azienda invece, dati alla mano, si può affermare che le fan page diventano uno strumento di relazione molto importante (forse l'unico strumento efficace all'interno di questi ambienti "sociali" dove l'advertising continua a stentare), vista anche la continua crescita dell'utenza " (Facebook dovrebbe aver raggiunto in Italia circa 7.500.000 di utenti).

(fonte MarketingCharts)

lunedì 15 dicembre 2008

Il primo banner su Facebook

Luglio 1969: il primo uomo sulla Luna
Dicembre 2008: il primo (vero) banner tabellare su Facebook

Per la cronaca, trattasi di skyscraper 120x600.

martedì 2 dicembre 2008

Audiweb e Nova: Internet e Facebook


Quanti numeri.
Ieri Audiweb, in occasione dell'annuncio del completamento del sistema integrato di rilevazioni dati sulla fruizione dei media online (realizzato in partnership con Nielsen), ha presentato i nuovi dati sull'utenza internet italiana.
Il 58,3% degli italiani utilizza la rete ovvero 27.6 milioni di persone. Un dato sicuramente positivo (visto che nel finire del 2007 si parlava ancora di 20/21 milioni di utenti) che testimonia ancora una volta la penetrazione di questo media nelle famiglie. Inoltre la forbice della fascia di età si allarga ulteriormente andando dagli 11 ai 74 anni: sempre più giovani e anziani fanno uso del web.

Ciò nonostante, la penetrazione di Internet in Italia rimane ancora un passo indietro rispetto alla Spagna, oltre che naturalmente a Francia, Germania e Inghilterra.



Oggi invece è comparsa sul Sole24Ore un'anticipazione di quello che sarà il contenuto di "Il Fenomeno Facebook: la più grande comunità in rete e il successo dei social network" , pubblicazione in uscita giovedì 4 dicembre con il Sole24Ore appunto.
Ebbene si parla di 4,2 milioni di utenti unici in Italia dato a dir poco eclatante visto che appena 60 giorni fa, a settembre, ci eravamo entusiasmati per aver superato il milione (e MySpace).

Per capire quanto sia fondato quest'ultimo dato non ci resta che aspettare giovedì e leggere l'intero contenuto dell'instant book.

lunedì 3 novembre 2008

Perdere il lavoro con Facebook


Da Punto Informatico

Quello che scriviamo, postiamo e commentiamo sulla rete può rivelarsi a volte un boomerang.
E' quello che è successo a 13 dipendenti della Virgin Atlantic, che su Facebook, tramite i loro post/commenti, hanno messo in cattiva luce la stessa compagnia aerea, che ha deciso di conseguenza di licenziarli.

E' un'altra dimostrazione di come la rete, ed in particolar modo i social network di cui tanto si s-parla in questo momento, siano entrati a far parte della nostra quotidianeità "reale" e di come abbiano assunto in essa un ruolo importante.
Avere un profilo su Twitter, Linkedin, Facebook, etc può quindi rivelarsi un plus o un minus per il nostro lavoro e il nostro futuro, questo dipende esclusivamente dall'uso che ne facciamo.