lunedì 10 novembre 2008

IAB Forum 2008 & Barack Obama


La campagna pubblicitaria di Barack Obama è in assoluto "l'evento" del momento, quello di cui tutti parlano. Basta farsi un giro su Google ed inserire le keywords "marketing Obama" per trovare nella prime pagine decine e decine di nuovissimi risultati sul tema.

Molto trattata, la case Obama, anche durante l'ultimo IAB Forum.
A sottolineare l'importanza della campagna pubblicitaria del nuovo Presidente degli Stati Uniti, che tutti gli addetti ai lavori ormai considerano un momento storico per il marketing digitale (e non), è stato anche Giovanni Perosino, responsabile comunicazione Fiat Group (qui trovate le slide del suo intervento), il quale afferma di aver dato mandato a ben 8 suoi collaboratori, di studiare approfonditamente la campagna.

L'attività di comunicazione si è svolta principalmente su 4 differenti canali: Tv, web, mobile e gaming

Tra questi sicuramente quello su cui sono stati focalizzati maggiormente l'attenzione e gli sforzi è stato proprio il web, dove sono stati utilizzati in maniera sinergica e integrata tutti quei strumenti 2.0 più innovativi e attualmente popolari (negli States e non solo).



C'è stato quindi un impiego massiccio di microblogging (Twitter), di social network (Facebook e Myspace), di video directory e disparati ambienti web (da iTunes a Youtube). Il tutto utilizzato con grande maestria, con l'obiettivo principale di dare visibilità alla campagna elettorale, ovvero ai al sito ufficiale di Barack Obama, dove erano presenti video ed immagini dei comizi.


Era possible seguire gli interventi anche in diretta, in streaming: le persone venivano tempestivamente allertate della messa in onda attraverso i tweet (messaggi testuali di Twitter). Tutti i video venivano inoltre inseriti e uplodati su Youtube e iTunes in modo che chiunque potesse avervi accesso in qualsiasi momento.



Insomma, se prima del 5 novembre, alcune persone e/o aziende avevano ancora perplessità su come fare comunicazione, su dove andare ad investire e che peso dare al web nel proprio media mix (al momento si parla di un 4%), oggi, grazie all'"abbronzatissimo" Obama, questa incertezza ancora diffusa potrebbe subire una sensibile diminuzione. Se Barack Obama, per comunicare e conversare con il proprio target di riferimento (sottolineo che non ci sono i più giovani, che non possono votare, quindi un target maturo, non teen) ha realizzato una strategia di comunicazione nella quale il web ha avuto un ruolo fondamentale (per non dire principale), sicuramente tutto questo deve far riflettere le varie aziende che ritengono ancora prematuro investire sul web o che lo fanno in maniera molto marginale.

Così come deve far riflettere il tipo di comunicazione online svolta sempre a favore del nuovo Presidente degli Stati Uniti. La strategia ha visto il maggior impiego di quei strumenti sociali (microblogging, social network, etc) a scapito invece di quelli più convenzionali come ad esempio il display adv e il direct emailing. Grazie anche al supporto del fondatore di Facebook, Barack Obama ha realizzato la prima vera campagna elettorale dal basso, instaurando una conversazione dal basso bidirezionale, nella quale gli stessi utenti potevano rendersi portavoci e promotori del candidato (attraverso widget e banner realizzati ad hoc) nonchè sostenitori attivi (attraverso donazioni online).

Ed Obama quindi ha capito che tutto questo era possibile sopratutto su un media, sul web. Ci arriveranno anche i brand in Italia?